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Al Qaeda oggi: nemico reale o creazione della C.I.A.? PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Mercoledì 04 Maggio 2011 01:29

La più grande potenza militare ed economica del pianeta ha investito dieci anni di guerra, miliardi di dollari e migliaia e migliaia di uomini e mezzi per uccidere un anziano megalomane diabetico considerato (a torto o a ragione) il fulcro di tutti i mali di questo pianeta e, una volta ottenuto l’obiettivo, l’Interpol rilascia una dichiarazione in cui avverte che, da ora in avanti, il pericolo terrorismo è "accresciuto". Sembrerebbe una barzelletta se non fosse ciò che sta accadendo in questi giorni.

Se noi pensiamo ad Al Qaeda oggi, come ad un’organizzazione granitica, facente capo a Bin Laden e Al Zawahiri, che si muove su tutto il pianeta sotto comando di questi due, siamo totalmente fuori strada. Il panorama del terrorismo internazionale di matrice islamica (dopo gli attentati alle ambasciate USA di Kenya e Tanzania) è formato da una galassia di groppuscoli per lo più indipendenti e autogestiti che agiscono in totale autonomia, sia finanziaria che operativa. Sta di fatto che, gli U.S.A. non sono nelle condizioni di affrontare un nemico di questo tipo, troppo frammentato, disperso, nascosto e privo di una matrice comune che lo possa ricondurre ad un qualcosa di concreto, visibile, soppesabile e affrontabile, ecco quindi prendere Al Qaeda, la panacea per tutti i mali, organizzazione nella quale inserire arbitrariamente chiunque, su questo pianeta, compia atti di tipo terroristico dal dagli USA alla Spagna, dalla Gran Bretagna allo Yemen. Dopo aver posizionato un artefatto nemico sullo scacchiere geopolitico, si ha finalmente un posto concreto dove fare una guerra.

Gli USA sono maestri indiscussi nel creare le condizioni per poter giustificare l’azione militare, da Pearl Harbour, quando la flotta fu volontariamente lasciata all’ancora al fine di invitare il Giappone a mandarla completamente a picco, al Golfo del Tonchino, con il quale si giustificò il disastroso intervento nel sudest asiatico, alle inesistenti armi di distruzione di massa di Hussein. Se vi ricordate, all’indomani dell’attacco alle Twin Towers, Osama Bin Laden smentì categoricamente qualsiasi coinvolgimento, lo fece da subito, fin dal primo momento in cui, ancora la polvere non s’era dissolta e già lo Stato Maggiore Americano aveva indicato lo sceicco saudita come mente di quanto era accaduto. Se Bin Laden avesse organizzato tutto quello che successe quell’11 settembre, perchè smentire con forza vibrante ogni suo coinvolgimento? Del resto aveva già rivendicato gli attentati alle ambasciate di Kenya e Tanzania del 1998, perché non continuare a giocare il ruolo del cattivo? Con il passare dei giorni, Osama Bin Laden constatò che l’immagine di colui che aveva messo in ginocchio gli Stati Uniti gli piaceva, e poteva accrescere a dismisura la sua immagine di "liberatore del mondo arabo", tanto è vero che dopo qualche settimana, egli smentì la sua iniziale smentita e si attribuì la paternità degli attacchi nel cuore di Manhattan.

Da li in poi il gioco fu semplice, ogni attacco, venne attribuito a Bin Laden e alla "sua" Al Qaeda, quest’ultimo, ricco ma evidentemente poco intelligente, non faceva altro che apparire in Tv assumendosi ogni volta la responsabilità di ogni attacco. Identificato un nemico, anzi "il" nemico per eccellenza, collocarlo nel cuore di una terra strategicamente fondamentale per l’accerchiamento all’Iran come l’Afghanistan fu molto più semplice, attaccare questa terra con quella motivazione fu un gioco da ragazzi. Concludo ricordando che, letteralmente, Al Qaeda significa "base", qualcuno fa derivare il nome dalle "basi" nelle quali si addestravano i Mujaheddin contro i russi negli anni ’80, più specifico fu qualche anno fa l'ex-ministro degli Esteri britannico Robin Cook, che rilasciò un'intervista, poi passata sotto silenzio, l'8 luglio 2005 al quotidiano britannico >"The Guardian"; Cook, che si dimise per protesta contro l'aggressione all' Iraq di Tony Blair, disse che Al Qaeda è la traduzione in arabo di "data-base": "Per quanto ne so io, Al Qaeda era originariamente il nome di un data-base del governo USA, con i nomi di migliaia di mujaheddin arruolati dalla CIA per combattere contro i Sovietici in Afghanistan" Al Qaeda è esistita, esiste, o è solamente un database di Langley ove far confluire qualunque islamico su questo pianeta provi ad infastidire gli Stati Uniti al fine di poterlo considerare un nemico da eliminare?

Alessio Zanatta

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Maggio 2011 07:01