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Militia Como - Discutiamo
Orientamenti. Mondo moderno e uomini della Tradizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele   
Venerdì 24 Settembre 2010 19:47

Il proposito di questo libro è di studiare alcuni degli aspetti, per via dei quali l'epoca attuale si presenta essenzialmente come un'epoca di dissoluzione, affrontando in pari tempo il problema dei comportamenti e delle forme di esistenza che in una situazione siffatta si convengono ad un particolare tipo umano.

Questa restrizione deve essere tenuta ben presente. Tutto ciò che diremo non riguarda un uomo qualsiasi dei nostri giorni. Abbiamo invece in vista un uomo che, pur trovandosi impegnato nel mondo d'oggi, perfino là dove la vita moderna è in massimo grado problematica e parossistica, non appartiene interiormente a tale mondo né intende cedere ad esso, e in essenza sente di essere di una razza diversa di quella della grandissima parte dei nostri contemporanei.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Ottobre 2010 23:08
 
Il Programma delle "8R" per una Decrescita Virtuosa verso un nuovo modello di Benessere Sociale PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Giovedì 23 Settembre 2010 22:39

Di Serge Latouche :
Tratto da : www.decrescita.it
La “società della decrescita” presuppone, come primo passo, la drastica diminuzione degli effetti negativi della crescita e, come secondo passo, l’attivazione dei circoli virtuosi legati alla decrescita: ridurre il saccheggio della biosfera non può che condurci ad un miglior modo di vivere. Questo processo comporta otto obiettivi interdipendenti, le 8 R: rivalutare, ricontestualizzare, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Tutte insieme possono portare, nel tempo, ad una decrescita serena, conviviale e pacifica.

Rivalutare. Rivedere i valori in cui crediamo e in base ai quali organizziamo la nostra vita, cambiando quelli che devono esser cambiati. L’altruismo dovrà prevalere sull’egoismo, la cooperazione sulla concorrenza, il piacere del tempo libero sull’ossessione del lavoro, la cura della vita sociale sul consumo illimitato, il locale sul globale, il bello sull’efficiente, il ragionevole sul razionale. Questa rivalutazione deve poter superare l’immaginario in cui viviamo, i cui valori sono sistemici, sono cioè suscitati e stimolati dal sistema, che a loro volta contribuiscono a rafforzare.
Ricontestualizzare. Modificare il contesto concettuale ed emozionale di una situazione, o il punto di vista secondo cui essa è vissuta, così da mutarne completamente il senso. Questo cambiamento si impone, ad esempio, per i concetti di ricchezza e di povertà e ancor più urgentemente per scarsità e abbondanza, la “diabolica coppia” fondatrice dell’immaginario economico. L’economia attuale, infatti, trasforma l’abbondanza naturale in scarsità, creando artificialmente mancanza e bisogno, attraverso l’appropriazione della natura e la sua mercificazione.
Ristrutturare. Adattare in funzione del cambiamento dei valori le strutture economico-produttive, i modelli di consumo, i rapporti sociali, gli stili di vita, così da orientarli verso una società di decrescita. Quanto più questa ristrutturazione sarà radicale, tanto più il carattere sistemico dei valori dominanti verrà sradicato.
Rilocalizzare. Consumare essenzialmente prodotti locali, prodotti da aziende sostenute dall’economia locale. Di conseguenza, ogni decisione di natura economica va presa su scala locale, per bisogni locali. Inoltre, se le idee devono ignorare le frontiere, i movimenti di merci e capitali devono invece essere ridotti al minimo, evitando i costi legati ai trasporti (infrastrutture, ma anche inquinamento, effetto serra e cambiamento climatico).
Ridistribuire. Garantire a tutti gli abitanti del pianeta l’accesso alle risorse naturali e ad un’equa distribuzione della ricchezza, assicurando un lavoro soddisfacente e condizioni di vita dignitose per tutti. Predare meno piuttosto che “dare di più”.
Ridurre. Sia l’impatto sulla biosfera dei nostri modi di produrre e consumare che gli orari di lavoro. Il consumo di risorse va ridotto sino a tornare ad un’impronta ecologica pari ad un pianeta. La potenza energetica necessaria ad un tenore di vita decoroso (riscaldamento, igiene personale, illuminazione, trasporti, produzione dei beni materiali fondamentali) equivale circa a quella richiesta da un piccolo radiatore acceso di continuo (1 kw). Oggi il Nord America consuma dodici volte tanto, l’Europa occidentale cinque, mentre un terzo dell’umanità resta ben sotto questa soglia. Questo consumo eccessivo va ridotto per assicurare a tutti condizioni di vita eque e dignitose.
Riutilizzare. Riparare le apparecchiature e i beni d’uso anziché gettarli in una discarica, superando così l’ossessione, funzionale alla società dei consumi, dell’obsolescenza degli oggetti e la continua “tensione al nuovo”.
Riciclare. Recuperare tutti gli scarti non decomponibili derivanti dalle nostre attività.

 
La dittatura del P.I.L. - La crisi economica come opportunità di crescita per la collettività PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Giovedì 23 Settembre 2010 22:21

Di Antoine Fratini:

Tratto da www.decrescita.it

Per quanto indietro possa risalire la mia memoria, non riesco a ricordare un solo periodo storico in cui gli attori politici non si siano lamentati, chi più, chi meno, dell’andamento dell’economia. Benché quest’ultima abbia attraversato periodi anche prosperosi, nessun governante si è mai dichiarato interamente soddisfatto della situazione economica né ha mai smesso di decantare le pseudo-virtù della crescita infinita[1].

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Ottobre 2010 23:11
 
In nome e per conto di……………. PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele   
Sabato 18 Settembre 2010 10:49

Quello che é accaduto in questi ultimi mesi all’interno delle istituzioni e dei partiti parlamentari rappresentativi del paese ancora chiamato Italia, rende piena giustizia a tutti coloro che (e sono milioni di cittadini !) da anni si sono astenuti dal voto consapevoli che al popolo bue é concesso solo di poter votare per dei camerieri dei poteri forti e non certamente per degli uomini liberi da tutele e condizionamenti e, quindi, in grado di governare nell’interesse dei cittadini e non delle logge di riferimento.

In questo contesto abbiamo assistito, nel corso dell’attuale legislatura, alla costruzione mediatica di un “cavaliere senza macchia e senza paura” individuato dai soliti noti nella terza carica dello Stato, personaggio disposto a battersi fino in fondo e senza guardare in faccia a nessuno, per la legalità, le istituzioni repubblicane, il rispetto delle regole democratiche e, soprattutto, per la difesa della Costituzione nata dalla resistenza e quindi valore fondante di questa repubblica.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Ottobre 2010 23:08
 
Le mistificazioni dei Media occidentali sul caso Sakineh Mohammadi-Ashtiani PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Venerdì 17 Settembre 2010 17:21

(Tratto da Eurasia.org)

Il saggista Bernard-Henry Levy e il Presidente Nicolas Sarkozy hanno mobilitato l’opinione pubblica francese per salvare dalla lapidazione una donna iraniana accusata di adulterio. Travolti dalle emozioni, i francesi non hanno avuto il tempo di verificare questa accusa, fino a quando Dieudonne M’Bala M’Bala s’è recato a Teheran. Sul posto, la cosa s’avvera del tutto falsa. Thierry Meyssan torna su questa spettacolare e assai imprudente manipolazione.

Il quotidiano Times di Londra ha pubblicato inizialmente una falsa fotografia di Sakineh Mohammadi-Ashtiani con la testa scoperta, cosa considerata una indecenza nella cultura iraniana. Una seconda foto, quella vera, venne pubblicato posteriormente. In quest’ultima foto si vede Sakineh Mohammadi-Ashtiani con il chador, il foulard che usano le musulmane nelle moschee e che portano anche quando camminano per strada.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Settembre 2010 08:44
 
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