Militia Como
Militia Como

Facebook

Chi è online

 3 visitatori online
Monti, l'Uomo Goldman Sachs e il Nuovo Ordine Finanziario Mondiale PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Venerdì 18 Novembre 2011 23:55

I banchieri creano i disastri e poi vengono chiamati al governo di quei paesi che hanno contribuito a distruggere, di fatto, oggi, Goldman Sachs governa il Vecchio Continente.

Mario Draghi, neo governatore della BCE, è stato vice-presidente GS per l'Europa dal 2002 al 2005, Mario Monti, consigliere internazionale dal 2005, mentre Lucas Papademos, nuovo premier greco, era governatore della banca centrale del suo paese quando Goldman Sachs truccò i conti dei bilanci greci per trarne un enorme vantaggio economico.

Goldman Sachs è stata, con la fallita Lehman Brothers, uno dei principali autori della truffa internazionale dei mutui subprime, concessi negli Usa a persone economicamente poco affidabili, quindi trasformati in obbligazioni ad altissimo rischio e mescolati a titoli più affidabili, per trasformare il tutto in un prodotto vendibile sia a clienti istituzionali che a piccoli risparmiatori, il tutto con la complicità criminale delle principali agenzie di rating. Nel 2008 c’è stata l’implosione di questo sistema è lo scoppio della bolla speculativa che ha, di fatto, innescato la crisi mondiale.

Il doppiogiochismo di questa banca d’affari è stato, a dir poco, incredibile; se da un lato Goldman Sachs invitava pubblicamente ad acquistare i prodotti infetti dal disastro surprime, dall’altro, inviava un rapporto riservato di 54 pagine in cui invitava caldamente i suoi collaboratori a disfarsene quanto prima, e a trarre vantaggio economico speculando pesantemente sulla crisi europea.

E’ quantomeno singolare che, per salvare Italia, Grecia ed Europa siano stati chiamati tre personaggi che in qualche modo ruotano attorno a Goldman Sachs, Draghi, Papademos e Monti, specificatamente, il Professor Mario Monti; ex presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista e ipermondialista fondato nel 1973 da David Rockefeller; e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, laureatosi a Yale, sede di S&B, setta massonica che teorizza il Nuovo Ordine Mondiale.

Ci troviamo di fatto, di fronte ad un nuovo progetto di instaurazione di un nuovo ordine finanziario, le più grandi banche mondiali (artefici della crisi) hanno piazzato i loro uomini nel gangli vitali della finanza europea. Prima dei febbrili cambiamenti che si sono verificati al governo del paese, il giornale “Milano Finanza” scriveva quanto segue: Goldman Sachs ha innescato vendite Btp (MF)MILANO - Sui mercati si e’ diffusa la voce che sia stata la banca d’affari Goldman Sachs a innescare l’ondata di vendite di Btp italiani, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d’oltreoceano. Neppure l’ombrellino della Bce, con l’acquisto di titoli di Stato italiani, e’ servito ad arrestare il fenomeno. Goldman Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si schiacciano i prezzi dei Btp il più possibile per poi, un attimo prima del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi), farne incetta a prezzi da saldo. L’intervento di Napolitano probabilmente riuscirà a ridurre i tempi dell’ondata speculativa, visto che entro lunedì prossimo si dovrebbe sapere se ci sarà un nuovo governo o si andrà a elezioni anticipate. Questo basterà  a riportare lo spread a livelli accettabili? No e lo ha scritto chiaro la stessa Goldman Sachs in un report diffuso martedì  sera: in caso di un esecutivo di centro-destra sostenuto da una coalizione più ampia, lo spread si attesterebbe 400-450, quindi sempre a livelli pericolosi. Le elezioni anticipate sarebbero invece “lo scenario peggiore per i mercati” e in questo caso la Goldman non fa previsioni sullo spread, ma e’ evidente che salirebbe alle stelle. .

E’ evidente a questo punto che Goldman Sachs è in grado di condizionare scelte politiche di un paese sovrano, salvo poi piazzare un suo uomo a “risolvere i problemi”, un po’ come mettere una volpe a guardia di un pollaio, se da un lato uomini Goldman Sachs innescano la crisi, dall’altro uomini Goldman Sachs vengono chiamati a risolverla, in una situazione di sovranità popolare sospesa, attraverso un vero e proprio Golpe Finanziario.

Ma, come spesso accade, la stragrande maggioranza dei cittadini ignora tutto ciò, ammaliata dai curricula dei nuovi padroni, dalla faccia da “brave persone” e rapiti dall’affidabilità così potentemente pubblicizzata dai mass media.

Henry Ford disse “Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione.Ma i nuovi padroni del mondo stiano tranquilli, la gente è troppo ottusa e limitata per capire certe dinamiche e certi meccanismi, applaudano il Buon Professore e si preparino a calare le braghe come sempre.

Alessio Zanatta