Militia Como
Militia Como

Facebook

Chi è online

 5 visitatori online
Sempre più smascherato il governo dei banchieri PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Martedì 29 Novembre 2011 01:42

Dopo aver già ampiamente illustrato le peculiarità dei nuovi padroni del paese, diamo uno sguardo sommario ai collaboratori che si sono scelti, tralasciando i Ministeri di poca importanza finanziaria, vediamo un po’ chi sono i personaggi infilati nei ruoli chiave del Governo Trilateral/GoldmanSachs/Bilderberg; allora iniziamo dagli Affari esteri dove troviamo una nebulosa signora sconosciuta ai più, tale Marta Dassù membro della commissione Trilaterale (guarda un po’ che rispunta fuori…), dirigente del settore dei rapporti esteri della sede italiana dell'Aspen Institute, una “congregazione” che “Si autoproclama finalizzata a incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei.” Finanziata, tra gli altri, dalla Rockefeller Brothers Fund. Come se non bastasse questo curriculum, la Signora Dassù è anche componente della Fondazione Italia USA, ed ex presidente del CESPI che, tra le altre attività, svolge “attività di consulenza rivolta ad organismi internazionali; in particolare, opera in tre direzioni: consulenza parlamentare, consulenza strategica per l’internazionalizzazione economica e territoriale dell’Italia e consulenza ai grandi gruppi economici italiani.

Ma andiamo avanti, in un Governo di Banchieri ovviamente, il Ministero Dell’Economia e finanze è fondamentale ed ecco che ci troviamo un sobrio cinquantaquattrenne, Vittorio Grilli (viceministro); economista ex dipendente della Credit Suisse, e (bada bene) ex professore all’Università di Yale (la stessa di Monti e Papademos) e di Zibignew Brzezinski, fondatore della Commissione Trilaterale, guarda caso sede di una delle sette massoniche più influenti, la Skull & Bones. Anch’esso membro del sopracitato Aspen Institute. Il sottosegretario Vieri Ceriani poteva mai essere qualcuno estraneo al mondo della finanza internazionale? Certo che no, infatti è esperto di finanza pubblica, lavora al Servizio Studi della Banca d’Italia. È presidente del tavolo del ministero dell’Economia sull’erosione fiscale e capo servizio Rapporti Fiscali della Banca d’Italia.

Ma secondo noi il vero colpo di genio è questo, dopo aver insediato l’AD di IntesaSanPaolo Corrado Passera alle Infrastrutture e trasporti la mossa più scontata non poteva non essere il nominare Mario Ciaccia viceministro.

Ciaccia è un altro personaggio che, come vedremo, con le banche non ha nulla a che fare; è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, nel 2002 diventa Responsabile della Direzione Relazioni Istituzionali e della Direzione Stato e Infrastrutture di Banca Intesa, per poi proseguire la Sua attività all’interno del Gruppo Intesa Sanpaolo (già Gruppo Intesa), ricoprendo le cariche di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo e di Presidente e Amministratore Delegato di Banca OPI.

Gli Italiani continuino pure con le pacche sulle spalle a questa gente, noi, che gli occhi li teniamo bene aperti, siamo seriamente preoccupati perché un golpe, nel XXI secolo, lo si fa senza armi, ma occupando i centri direzionali del sistema economico, finanziario e monetario di una Nazione sempre più a sovranità limitata.

Alessio Zanatta