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Militia Como - Discutiamo
Il monumento dei Caduti di Como PDF Stampa E-mail
Scritto da mara   
Giovedì 11 Febbraio 2010 09:32

IL MONUMENTO AI CADUTI DI COMO

Attendi il caricamento del file PDF dentro questa pagina oppure se preferisci puoi scaricare il file PDF contenente molte informazioni e fotografie anche storiche riguardanti la realizzazione e l'inaugurazione del Monumento ai Caduti di Como direttamente sul tuo pc.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2010 10:02
 
Un Revisionismo per il nostro tempo (di Murray Rothbard) PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Venerdì 04 Settembre 2009 00:20

Di Murray Rothbard Filosofo, Economista, Storico Teorico e Giusnaturalista 1926 - 1995 )

Il revisionismo, per come si applica alla seconda guerra mondiale e alle sue origini (e anche alle guerre precedenti), ha la funzione generale di proporre la verità storica ad un pubblico, americano e internazionale, che è stato drogato dalle menzogne e dalla propaganda del tempo di guerra. Questa, considerata in sé stessa, è una virtù. Ma alcune verità storiche, naturalmente, possono avere un interesse meramente antiquario, di poca importanza per le ansie del tempo presente. Questo, tuttavia, non è vero per il revisionismo della seconda guerra mondiale, la cui importanza è decisamente cruciale per il mondo di oggi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Gennaio 2012 23:54
 
Strage di Bologna, trent’anni di dubbi e nessuna certezza. PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Domenica 02 Agosto 2009 10:05
A ventinove anni di distanza da uno dei giorni più drammatici del dopoguerra, è necessaria una riflessione scevra dalle contaminazioni ideologiche che furono diretta conseguenza del retaggio politico degli anni ’70.Il processo per La strage di Bologna rimane ancora oggi una pagina fosca e oscura della storia giudiziaria Italiana, una pagina mai chiusa del tutto e sovente riaperta da interviste o dichiarazioni di personaggi che, in quell’epoca, ricoprivano ruoli di primo piano sia nel panorama istituzionale Italiano sia nell’area rivoluzionario-movimentista mondiale. Il Senatore a Vita Franceasco Cossiga, in un’intervista rilasciata al giornalista Aldo Cazzullo meno di un anno fa ebbe a dire che, cito testualmente, :«La strage di Bologna è un incidente accaduto agli amici della "resistenza palestinese" che, autorizzata dal "lodo Moro" a fare in Italia quel che voleva purché non contro il nostro Paese, si fecero saltare colpevolmente una o due valigie di esplosivo. Ma nella rossa Bologna la strage doveva essere fascista. In un primo tempo, gli imputati vennero assolti. Seguirono le manifestazioni politiche, e le sentenze politiche".» Francesco Cossiga nell’Agosto del 1980 era Presidente del Consiglio dei Ministri. Poco più di tre mesi fa Carlos detto “lo sciacallo”, il cui vero nome è Ilich Ramirez Sanchez detenuto nel carcere francese di Poissy e famoso per l'assalto al quartier generale dell'Opec nel 1975, spiega anche perché non possono essere stati Fioravanti, Mambro e Ciavardini a mettere la bomba alla stazione di Bologna nel 1980. «In quegli anni — dice — il traffico di armi ed esplosivi attraverso l'Italia era cosa soltanto nostra. Col beneplacito dei servizi italiani, coi quali noi rivoluzionari trattavamo personalmente, i compagni potevano attraversare l'Italia, così come la Grecia, con tutte le armi in arrivo da Saddam Hussein. Per questo posso certamente dire che in quei giorni mai ci sarebbe potuto sfuggire un carico di T4 grande come quello fatto esplodere a Bologna. Non sarebbe sfuggito a noi e di certo non lo potevano avere in mano i neofascisti italiani.» Aggiunge inoltre :«la commissione Mitrokhin cerca di falsificare la storia» e che «a Bologna a colpire furono CIA e Mossad, con l'intento di punire e ammonire l'Italia per i suoi rapporti di fiducia reciproca con l'OLP, che si era segretamente impegnato a non colpire l'Italia in cambio di una certa protezione» Ricordo altresì che l’accusatore che testimoniò contro Luigi Ciavardini è tal Angelo Izzo, 50 anni, uno squallido personaggio reoconfesso che ha violentato e ammazzato una donna e sua figlia di 14 anni,che nel 1975  dopo uno dei suoi inviti a cena, stupra e massacra Rosaria Lopez, allora 17enne, e fa quasi lo stesso con Donatella Colasanti, 20 anni (che si salva solo perché si finge morta) salvo poi andarsene beatamente al ristorante coi suoi compari.  Durante il processo Izzo testimoniò che : «se [a Bologna] c'erano De Angelis e Taddeini, doveva esserci anche Luigi Ciavardini. ». Faccio prersente che Nanni De Angelis e Massimiliano Taddeini il 2 agosto 1980 erano in Umbria a giocare la prima finale nazionale di football americano, filmati dalla RAI e visti da 2.000 persone sugli spalti, demolendo così la testimonianza di Izzo che però fu incredibilmente tenuta in considerazione per quanto riguardava Luigi Ciavardini. Non solo, Nel maggio 2007 il figlio di Massimo Sparti (malvivente legato alla banda della Magliana e principale accusatore di Giusva Fioravanti) dichiara «mio padre nella storia del processo di Bologna ha sempre mentito». Ho citato solo alcuni degli episodi che dovrebbero, in un paese normale, sollecitare e spingere quantomeno verso una revisione del processo per fare piena luce su una delle pagine più cupe che la storia repubblicana ricordi, al fine di trovare non UN colpevole di comodo, ma IL colpevole. La Strage di Bologna bollata da sempre come “strage fascista” con molte probabilità non è tale. Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini non sono certamente tre “stinchi di Santo” , ma è obbligo morale di uno stato di diritto il riconoscere errori e/o lacune giudiziarie e strappare via le infamanti etichette di “stragisti fascisti” a coloro che se le portano addosso ingiustamente da 30 anni.

Alessio Giovanni Zanatta

 
il giovane Castro e l'infatuazione Nazionalsocialista PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Sabato 25 Luglio 2009 13:45

 

Nelle biografie ufficiali di Fidel Castro ci sono alcuni passaggi che vengono tutt’ora omessi. E’ la storia dei rapporti e delle simpatie fra il giovane Rivoluzionario Fidel Castro e la Germania Nazionalsocialista. Nel 1935 l’ammiraglio Wilhelm Franz Canaris viene nominato capo dell’Abwehr, il potentissimo servizio segreto militare tedesco. L’ammiraglio Canaris aveva una lunga frequentazione con l’America Latina, parlava lo spagnolo e da giovane ufficiale della marina imperiale aveva prestato servizio in Messico come addetto militare dell’ambasciata tedesca. Durante la Prima guerra mondiale aveva preso parte alla battaglia delle Falkland finendo internato in un campo di prigionia in Cile dal quale era evaso nell’agosto del 1915 raggiungendo, dopo una lunga marcia attraverso le Ande, prima l’Argentina e poi la Germania. Quando nel 1935 l’ammiraglio diventa capo del servizio segreto militare tedesco rivolge particolari attenzioni al mondo latino americano e a tutti i fermenti che vi si muovono soprattutto per contrastare l’egemonia angloamericana in quel continente. La Germania ha velleità di potenza globale e non trascura nessun teatro di lotta con le democrazie occidentali. Già nel corso della Grande guerra la Germania aveva offerto un’alleanza al Messico contro gli Stati Uniti promettendo in caso di vittoria la restituzione del Texas, del Nuovo Messico e dell’Arizona, che gli USA avevano strappato mezzo secolo prima. Fidel Castro apparteneva a una delle più ricche e potenti famiglie della provincia cubana di Oriente (attuale provincia di Holguín), nato a Birán da una famiglia di possidenti, figlio di Angel Castro e Lina Ruz. Aveva studiato nelle migliori scuole dell’isola, prima all’elitaria scuola La Salle, e poi all’Avana nell’esclusivo collegio dei Gesuiti Belèn. Ai cortei filotedeschi Già quando studiava al collegio dei gesuiti, il giovane Castro comincia a frequentare la “Lega antimperialista”, un gruppo radicale formato prevalentemente da liceali e universitari, studia il Mein Kampf e ne assimila i concetti ideologici. Gli unici tratti ben definiti di questo movimento erano l’antiamericanismo e l’ispirazione nazionalista e socialista. L’avvicinamento alla Germania Hitleriana avviene quando il PC cubano, per effetto dell’alleanza USA-URSS, entra a far parte del governo. Nel 1938 il PC cubano aveva dichiarato che «Batista non è il punto focale della reazione ma il difensore della democrazia». L’abbraccio dei comunisti cubani con Batista e gli Stati Uniti mette in crisi la sinistra cubana e quando l’ambasciata Tedesca contatta i gruppi giovanili fra cui la “Lega antimperialista” di Fidel Castro, l’intesa è immediata. L’ammiraglio Canaris autorizza i propri agenti all’Avana a elargire tre trance di finanziamenti in dollari americani. La “Lega antimperialista” ringrazia e organizza alcune manifestazioni filotedesche, a cui prende parte anche il giovane Fidel, per protestare contro la decisione di Batista di dichiarare guerra alla Germania Nazionalsocialista.

Batista, alleato degli Stati Uniti, non aveva atteso le sorti della Seconda guerra mondiale, ma già nel dicembre del ‘41 aveva dichiarato guerra alla Germania, all’Italia e al Giappone. Concesse nuove basi alla US NAVY e ruppe i rapporti diplomatici con la Francia di Vichy e la Spagna franchista. 

In questo contesto geopolitico l’alleanza fra la Germania Nazionalsocialista e Fidel Castro era nelle cose. I rapporti fra le “Lega antimperialista” e i servizi tedeschi durarono fino al ‘44 quando le sorti del conflitto volsero verso gli Alleati. Nei primi anni Quaranta si era ipotizzato un legame di tipo ideologico e la possibilità di ospitare una delegazione a Berlino. I rapporti fra Castro e i nazisti occupano anche alcune pagine dei documenti ufficiali dell’FBI americana e vengono citati da tutte le maggiori biografie mondiali. In Italia sono una pagina di storia strappata e celata nell’oblio, nel solco della miglior tradizione storiografica di casa nostra.

 

 
Influenze suine, bufale e porcherie Multinazionali, l'affare Novartis PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Venerdì 17 Luglio 2009 17:04

Il business dell'influenza suina (che ha un tasso di mortalità che è la metà dell'influenza normale) rappresenta un pozzo d'oro per la ditta che produrrà il vaccino, la NOVARTIS, ma conosciamo un pò meglio questa Multinazionale...
Novartis è il risultato della fusione tra Sandoz e Ciba Geigy; La Ciba ha prodotto in Giappone un farmaco Che nel primo mese ha fatto 30 morti e tremila un anno dopo, la Sandoz ha invece il premio per i pesticidi: ha gettato tonnellate di rifiuti tossici nel Reno, dandoci i "pesci-diesel". Ciba e Sandoz insieme? È come se Totò Riina e Pacciani si fossero associati per creare un asilo per bambini". Oggi NOVARTIS E’ Una delle più grandi multinazionali che vende semi manipolati e i rispettivi pesticidi. Ha in corso un boicottaggio dal 2001 per scarsa trasparenza, Abuso di potere, Sfruttamento Terzomondo, Danni all'ambiente, Vendite irresponsabili, Ogm, Regimi oppressivi, Illeciti, Sfruttamento animali, Pubblicita' scorretta.
E' presente con i seguenti marchi:
Céreal, Dietor, Frizzina, Fruttil, Gerber (omogeneizzati), Idrolitina, Isostad, La Buona Natura, Novosal, Ovomaltina, Piz Buin, Sandoz AG, Vantaggio, Vigoplus . La Novartis è presente in 142 paesi, fattura oltre 40000 miliardi e impiega 82500 persone. Classificata al 159° posto della graduatoria mondiale, produce vernici e colori di ogni tipo, ma è  soprattutto proiettata verso i prodotti tecnologicamente più avanzati ed è quindi tristemente famosa per la produzione di pesticidi e di organismi geneticamente modificati. Si occupa anche del settore alimentare "Functional Foods" attraverso prodotti dietetici, integratori e simili, in tal senso ha stretto un accordo con la multinazionale alimentare Quaker Oats (che controlla l'80% delle beavnde sportive). Novartis è presente anche nel settore dei prodotti per l'infanzia tramite Gerber. Nonostante tenti di migliorare la propria immagine, Novartis non brilla per correttezza infatti ha esercitato un'intensa pressione sull'UE per ottenere l'autorizzazione  alla commercializzazione di semi OGM, è uno dei maggiori gruppi mondiali dediti alla manipolazione genetica. Produce mais-bt (OGM) che resiste all'erbicida Glufosinate inoltre trasgredisce il codice OMS sul latte in polvere (attraverso Gerber) e usa abitualmente OGM in Nord America negli alimenti Gerber.
Novartis è il secondo produttore al mondo di pesticidi e il primo di atrazina, un erbicida che si è dimostrato cancerogeno negli esperimenti di laboratorio e che è correlato al tumore della mammella, a linfomi e  leucemie: l'atrazina filtra nel terreno e contamina le falde acquifere mettendo a rischio la salute di milioni di persone.

 LA CAUSA NOVARTIS-GOVERNO INDIANO

Alla Novartis non sta bene la legge indiana sui brevetti? Si rivolga alla Wto, non a un tribunale indiano. Non rientra nelle competenze di quest'ultimo stabilire se e quanto una legge nazionale sia in linea con le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio. Così ha sentenziato l'Alta corte di Chennai (ex Madras, capitale del Tamil Nadu), rigettando il ricorso della Novartis. Un sonoro ceffone per la multinazionale svizzera del farmaco che, con le pive nel sacco, sembra orientata a gettare la spugna. Ieri al quartier generale di Basilea definivano «improbabile» un ricorso in appello alla Corte suprema dell'India. Esultano le organizzazioni umanitarie che si battono per l'accesso ai farmaci dei paesi poveri, prima fra tutte Medici senza frontiere che aveva promosso una petizione internazionale perché Novartis rinunciasse all'azione legale contro l'India.

Pur vertendo su un unico farmaco - l'antitumorale Glivec - il ricorso della Novartis aveva un obiettivo ambizioso: scardinare la legge sui brevetti, approvata dal parlamento indiano nel 2005, che contiene due clausole di salvaguardia. La prima, generalmente applicata (anche dagli Usa per far fronte alla minaccia antrace), permette a un paese di sospendere l'efficacia dei brevetti e d'autorizzare la produzione dei farmaci generici in caso d'emergenza sanitaria nazionale. La seconda, riconosce il brevetto solo a farmaci realmente innovativi, non a quelli che aggiungono piccole modifiche di facciata ai principi attivi già in commercio. E' la tecnica usata da Big Pharma per «allungare» artificiosamente la vita dei brevetti, tenere alti i prezzi e i guadagni.

Il Glivec non fa eccezione: il brevetto risale al 1993, Novartis ne detiene il monopolio in 36 paesi, la dose annuale costa 27 mila dollari. La multinazionale svizzera pretendeva d'imporre il brevetto anche all'India dove ben cinque case farmaceutiche locali producono da tempo farmaci generici equivalenti che costano 13 volte meno. Cosa possibile prima del 2005, quando l'India non riconosceva alcun brevetto sui medicinali. E possibile anche dopo, perché la legge indiana fissa il giusto principio che i prodotti che «non aggiungono nulla di nuovo» non meritano l'esclusiva. Il principio, che dovrebbe valere anche nei paesi ricchi, permette all'India d'essere «la farmacia» dei paesi poveri. Novartis, con una causa pilota, mirava ad arginare questo ruolo. Ovvio che un tribunale indiano le abbia risposto che ha sbagliato indirizzo. La sentenza sconsiglia le altre multinazionali a provarci. Il ricordo della «ritirata» di Big Pharma dall'azione legale contro il Sud Africa per i brevetti sui farmaci anti-Aids è ancora fresco. Un ricorso in sede Wto contro l'India pare difficile.

Leena Menghaney, portavoce della sezione indiana di Medici senza frontiere, accoglie con gioia la bocciatura del ricorso Novartis: «Le case farmaceutiche indiane possono continuare a produrre medicinali generici a basso costo, non si regalano brevetti a pioggia ad aziende che si limitano a rimestare sempre le stesse molecole». Una sentenza «storica», commenta Raffaella Ravinetto, presidente di Msf Italia, «un grosso sollievo per milioni di pazienti e per migliaia di medici che nei paesi poveri dipendono in larga misura dai farmaci prodotti in India». Oltre 400 mila persone nel mondo avevano sottoscritto la petizione per convincere Novartis a ritirare la causa

Io non mi vaccinerò, non prenderò parte a questo gioco funzionale unicamente ad arricchire multinazionali sulla pelle delle persone. 

 

 
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