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il giovane Castro e l'infatuazione Nazionalsocialista PDF Stampa E-mail
Scritto da corsaro lariano   
Sabato 25 Luglio 2009 13:45

 

Nelle biografie ufficiali di Fidel Castro ci sono alcuni passaggi che vengono tutt’ora omessi. E’ la storia dei rapporti e delle simpatie fra il giovane Rivoluzionario Fidel Castro e la Germania Nazionalsocialista. Nel 1935 l’ammiraglio Wilhelm Franz Canaris viene nominato capo dell’Abwehr, il potentissimo servizio segreto militare tedesco. L’ammiraglio Canaris aveva una lunga frequentazione con l’America Latina, parlava lo spagnolo e da giovane ufficiale della marina imperiale aveva prestato servizio in Messico come addetto militare dell’ambasciata tedesca. Durante la Prima guerra mondiale aveva preso parte alla battaglia delle Falkland finendo internato in un campo di prigionia in Cile dal quale era evaso nell’agosto del 1915 raggiungendo, dopo una lunga marcia attraverso le Ande, prima l’Argentina e poi la Germania. Quando nel 1935 l’ammiraglio diventa capo del servizio segreto militare tedesco rivolge particolari attenzioni al mondo latino americano e a tutti i fermenti che vi si muovono soprattutto per contrastare l’egemonia angloamericana in quel continente. La Germania ha velleità di potenza globale e non trascura nessun teatro di lotta con le democrazie occidentali. Già nel corso della Grande guerra la Germania aveva offerto un’alleanza al Messico contro gli Stati Uniti promettendo in caso di vittoria la restituzione del Texas, del Nuovo Messico e dell’Arizona, che gli USA avevano strappato mezzo secolo prima. Fidel Castro apparteneva a una delle più ricche e potenti famiglie della provincia cubana di Oriente (attuale provincia di Holguín), nato a Birán da una famiglia di possidenti, figlio di Angel Castro e Lina Ruz. Aveva studiato nelle migliori scuole dell’isola, prima all’elitaria scuola La Salle, e poi all’Avana nell’esclusivo collegio dei Gesuiti Belèn. Ai cortei filotedeschi Già quando studiava al collegio dei gesuiti, il giovane Castro comincia a frequentare la “Lega antimperialista”, un gruppo radicale formato prevalentemente da liceali e universitari, studia il Mein Kampf e ne assimila i concetti ideologici. Gli unici tratti ben definiti di questo movimento erano l’antiamericanismo e l’ispirazione nazionalista e socialista. L’avvicinamento alla Germania Hitleriana avviene quando il PC cubano, per effetto dell’alleanza USA-URSS, entra a far parte del governo. Nel 1938 il PC cubano aveva dichiarato che «Batista non è il punto focale della reazione ma il difensore della democrazia». L’abbraccio dei comunisti cubani con Batista e gli Stati Uniti mette in crisi la sinistra cubana e quando l’ambasciata Tedesca contatta i gruppi giovanili fra cui la “Lega antimperialista” di Fidel Castro, l’intesa è immediata. L’ammiraglio Canaris autorizza i propri agenti all’Avana a elargire tre trance di finanziamenti in dollari americani. La “Lega antimperialista” ringrazia e organizza alcune manifestazioni filotedesche, a cui prende parte anche il giovane Fidel, per protestare contro la decisione di Batista di dichiarare guerra alla Germania Nazionalsocialista.

Batista, alleato degli Stati Uniti, non aveva atteso le sorti della Seconda guerra mondiale, ma già nel dicembre del ‘41 aveva dichiarato guerra alla Germania, all’Italia e al Giappone. Concesse nuove basi alla US NAVY e ruppe i rapporti diplomatici con la Francia di Vichy e la Spagna franchista. 

In questo contesto geopolitico l’alleanza fra la Germania Nazionalsocialista e Fidel Castro era nelle cose. I rapporti fra le “Lega antimperialista” e i servizi tedeschi durarono fino al ‘44 quando le sorti del conflitto volsero verso gli Alleati. Nei primi anni Quaranta si era ipotizzato un legame di tipo ideologico e la possibilità di ospitare una delegazione a Berlino. I rapporti fra Castro e i nazisti occupano anche alcune pagine dei documenti ufficiali dell’FBI americana e vengono citati da tutte le maggiori biografie mondiali. In Italia sono una pagina di storia strappata e celata nell’oblio, nel solco della miglior tradizione storiografica di casa nostra.